Manifesto

La campagna NOmattatoio nasce dall'idea di accogliere e dare forma a un sentimento condiviso da molti e che da tanto, troppo tempo, era nell’aria: andare a protestare, in maniera nonviolenta, davanti al luogo significativamente più simbolico - e simbolico perché è lì dentro quelle mura che si concentra il maggior numero di uccisioni – dello sfruttamento degli animali: il mattatoio (o i mattatoi di altre città).

Per questo abbiamo dato inizio a una serie di presidi a cadenza mensile che rientrano in un progetto più ampio cui abbiamo dato il nome di NOmattatoio e al quale si sono uniti, mese dopo mesi, altri collaboratori preziosi, il cui sostegno, lavoro costante e partecipazione ci permette di strutturare e definire la campagna in maniera sempre più efficace. Oggi NOmattatoio è composta da un gruppo di amici solidali e uniti che, ognuno secondo le proprie competenze, si spendono senza riserve per riuscire a tener fede al proposito iniziale di andare ogni mese davanti al mattatoio, qualunque cosa accada, oltre, ovviamente, a tutti i partecipanti che si riconosceranno nei contenuti della campagna e parteciperanno di volta in volta ai vari presidi.

La campagna NOmattatoio è finalizzata a mettere in luce le pratiche di violenza istituzionalizzata sugli animali che la società considera normali, naturali e necessarie.

Rimozione e Negazione sono difese psicologiche in parte individuali, in parte indotte dai meccanismi ben precisi che la società adopera per occultare le pratiche di dominio e violenza sugli animali.

Il nostro scopo quindi è quello di documentare il più possibile ciò che volutamente è tenuto nascosto o vuole essere rimosso; in poche parole, quello che ci interessa è mostrare il dietro le quinte dello sfruttamento degli animali e farlo in maniera sistematica, continua, organizzata; esattamente come sistematica, continua, organizzata è la macchina che implacabilmente procede nello stritolare i corpi di individui senzienti.

Lottare contro lo sfruttamento degli animali – di cui il mattatoio è simbolo per eccellenza – è una questione di giustizia che riguarda la collettività nel suo complesso.

Per questo motivo chiediamo il sostegno e la partecipazione di tutti in quanto singoli individui che, preso atto di questa ingiustizia, decidono di unirsi alle proteste mensili.

Non lottiamo per gli animali perché li troviamo teneri e carini, ma perché riteniamo che la loro libertà e la fine del nostro dominio sulle altre specie sia una questione di giustizia e lo facciamo dal basso, senza il supporto di associazioni o di portavoce della politica istituzionale.

Siamo nonviolenti e contro ogni tipo di discriminazione e sfruttamento di individui senzienti. Quindi siamo contro razzismo, omofobia, transfobia, maschilismo, patriarcato e contro l’instaurazione di ogni forma di totalitarismo.

Siamo invece per una società ovviamente aspecista, libertaria, solidale, collaborativa, nonviolenta, laica, rispettosa di ogni individuo senziente, a prescindere dalla sua appartenenza a specie, etnia o dal suo orientamento sessuale o identità di genere.

A tal proposito abbiamo stilato una serie di punti che riteniamo essenziali per la definizione e strutturazione della campagna:

  • I presidi avverranno nelle immediate vicinanze (pochi metri di distanza, compatibilmente con i permessi che la questura darà) o davanti ai mattatoi; altre iniziative come banchetti o presidi in luoghi distanti dai mattatoi, per quanto utili e lodevoli, non potranno considerarsi funzionali allo scopo che ci proponiamo in quanto l’impatto emotivo e comunicativo sarebbe per forza di cose diverso. Un conto è dire che a pochi metri da dove ci si trova sta avvenendo un massacro, un altro è comunicarlo in un contesto del tutto diverso, lontano fisicamente.

    Per questo motivo abbiamo deciso di effettuare questa distinzione: i presidi NOmattatoio veri e propri, ossia di chi aderisce ufficialmente alla campagna, saranno solo quelli che avverranno nei pressi dei mattatoi; le altre iniziative potranno essere considerate a sostegno e per la diffusione della campagna NOmattatoio.

  • Riprendere i camion con dentro gli animali in procinto di entrare al mattatoio o comunque diretti al mattatoio è fondamentale. Documentare le condizioni in cui arrivano, mostrare CHI sono, come stanno, come viaggiano: renderli visibili in quanto individui, prima che la catena di smontaggio cui saranno sottoposti li trasformi in merce. A tal proposito è utile fornirsi sempre di una videocamera o, almeno, scattare delle foto.

Qui una serie di consigli utili per partecipare e rendere più efficaci i presidi:

Modalità di partecipazione al presidio

  • Tenendo presente che siamo corpi che scendono in strada a rappresentare lo sterminio legalizzato di altri corpi, invitiamo tutti i partecipanti a mantenere un comportamento rispettoso, pacifico e non aggressivo. Lo scopo non è insultare i singoli, né gli adetti al mattatoio o i conducenti dei tir che trasportano gli animali, ma fare luce sulle pratiche di violenza istituzionalizzata e resposabilizzare la collettività - attraverso la documentazione di cartelli, letture, volantini ecc. – su questa enorme ingiustizia sociale. Si raccomanda di porgere i volantini con educazione e gentilezza, evitando di rispondere a eventuali provocazioni.

  • Ci teniamo a far chiarezza su quanto vogliamo comunicare, vale a dire, come detto sopra, che la questione animale non è e non può essere un qualcosa che riguarda solo i cosiddetti “animalisti”, ma la collettività intera in quanto, se nessuno può dirsi pienamente colpevole, tutti siamo in qualche modo corresponsabili di questo sterminio legalizzato e normalizzato e per questo chiediamo espressamente che i partecipanti ai presidi non portino materiale (volantini, striscioni, cartelli, magliette, spillette o altro) che facciano riferimento ad associazioni o partiti politici. Anche perché siamo contrari al sistema gerarchico istituzionale che si tramanda il potere e siamo contro ogni tipo di discriminazione e sfruttamento.

Per ulteriori informazioni sulle modalità di partecipazione ai presidi NOmattatoio ti invitiamo a consultare anche la sezione Partecipa!

Modalità di adesione alla campagna

NOmattatoio nasce per mettere in luce le pratiche di violenza istituzionalizzate e per questo normalizzate e accettate dalla collettività, che trasformano gli animali in cibo e ne rinnegano l’individualità, considerandoli solo mere risorse rinnovabili. 

La campagna consiste in presidi mensili nei pressi o di fronte i mattatoi, da cui prende, per negazione, il nome.

NOmattatoio è caratterizzato da modalità di partecipazione ben precise: durante i presidi NOmattatoio, infatti, ognuno di noi è lì per dare un volto agli animali dimenticati e uccisi nell'invisibilità totale.

Chiediamo che a testimoniare ci siano persone non sostenute da sigle di associazioni, che si presentino come semplici attivisti e persone comuni e che quindi non portino materiale (striscioni, cartelli, volantini, depliant informativi) o altro che possa far riferimento ad esse.

Il messaggio che vorremmo mandare, infatti, è che la questione animale non riguarda solo le associazioni animaliste, ma la collettività tutta.

Allo stesso modo non vogliamo bandiere di partiti politici perché siamo contrari al sistema istituzionale che si tramanda il potere e siamo contro ogni genere di gerarchia, sfruttamento e discriminazione di individui senzienti.

 

  • Invitiamo altri attivisti, anche di altre città, ad aderire alla campagna, così da dar vita a una rete sempre più ampia che susciti l’attenzione dei media per avviare un serio dibattito pubblico sulla liceità o meno dello sfruttamento animale

  • Invitiamo, inoltre, tali attivisti a contattarci per coordinarci sugli scopi e sulle modalità delle iniziative, al fine di renderle più aderenti possibile ai principi fondamentali della campagnae per mettere loro a disposizione tutto il materiale necessario allo svolgimento dei presidi.

  • Precisiamo che, in aderenza ai principi della campagna, nessuna attività (sia essa un presidio o un evento a sostegno) può essere promossa per mezzo di pagine o siti afferenti ad associazioni, gruppi o coordinamenti presistenti. Tutti i presidi ufficiali saranno pubblicati nelle pagine NOmattatoio e ogni attività di supporto potrà essere organizzata e promossa solo da singoli volontari, dopo aver comunque avuto cura di contattarci.

  • Invitiamo, infine, tutti i partecipanti a seguire le nostre pagine per essere aggiornati su tutte le iniziative della campagna NOmattatoio (sia a Roma che nel resto d'Italia). Sono, infatti, considerate tali solo quelle annunciate esplicitamente sulla nostra pagina Facebook, sul profilo Twitter e sul sito della campagna nomattatoio.org.