5° presidio NOmattatoio: il resoconto

Resoconto del 5° presidio al mattatoio di Roma del 18 aprile 2015

Postato il 19 aprile 2015 18:30 da Rita Ciatti e Eloise Cotronei

E così anche il quinto presidio si è concluso e anche questa volta possiamo dire con enorme soddisfazione di tutti e con risultati migliori di quanto avessimo mai potuto aspettarci.
La partecipazione delle persone che decidono di unirsi alla campagna NOmattatoio è in costante aumento, così come il sostegno dei passanti che da dentro le loro macchine assistono alla nostra mobilitazione mensile.
Ieri ci hanno raggiunto anche persone da fuori Roma: una ragazza è venuta addirittura dalla Calabria e altre da Napoli. Anche la città di Torino ha scelto di aderire alla campagna e mercoledì prossimo, 22 aprile, organizzerà il primo presidio davanti al mattatoio.

L’evento di ieri qui a Roma si è svolto come di consueto e in più è stato concesso a un gruppetto di noi di avvicinarsi proprio ai cancelli di entrata del mattatoio. Lì davanti abbiamo improvvisato un piccolo flashmob, sdraiandoci a terra a simulare, con i nostro corpi inermi, quelli degli animali che appena pochi metri alle nostre spalle vengono fatti a pezzi.

Magari proprio in quegli stessi istanti...

Flash mob del quinto presidio

Grande è stata la commozione di quei momenti, a contatto su quel suolo impregnato di odori, di dolore e di un silenzio di morte. Alcuni addetti al lavoro nel macello sono usciti a guardarci, in silenzio.

Non ci sono state provocazioni, né da parte nostra, né da parte di chi probabilmente ci vede come disturbatori di una legale attività lavorativa. Speriamo però che la nostra compostezza e i nostri sguardi addolorati abbiano fatto riflettere qualcuno sulle aberranti pratiche di violenza che, seppure normalizzate e legali, rimangono pur sempre la dimostrazione di un’assurda e arbitraria prevaricazione su altri individui senzienti.

In tanti ci scrivete e ci ringraziate per quello che stiamo facendo. A questo proposito ci teniamo in particolare a dirvi che senza la costante partecipazione e sostegno di tutti, la campagna NOmattatoio non avrebbe senso; e crediamo che se qualcosa abbiamo fatto non è stato altro che raccogliere e dare forma a un sentimento condiviso da molti e che da tanto, troppo tempo, era nell’aria: andare a protestare, in maniera nonviolenta, davanti al luogo significativamente più simbolico - e simbolico perché è lì dentro quelle mura che si concentra il maggior numero di uccisioni – dello sfruttamento degli animali: il mattatoio (o i mattatoi di altre città).
A tratti ci sfiora persino un’idea, forse folle, forse sensata: che noi tutti non siamo altro che tanti epifenomeni di un qualcosa, un fenomeno più grande, che trascende le nostre volontà e che ci fa agire in nome di una lotta di giustizia che non è più possibile ignorare: quella per la liberazione animale.
Noi siamo coloro che si trovano al posto giusto nel momento giusto. Fossimo nati nel secolo scorso probabilmente non staremmo facendo quel che stiamo facendo, ma altro.
Quello che sto dicendo è che non siamo noi che stiamo facendo qualcosa di speciale, ma che speciale è il motivo in sé per cui combattiamo.
Quindi, non diteci grazie, solo continuate a sostenere questa lotta per i nostri fratelli animali.
Non hanno che noi e i loro corpi massacrati, le loro urla inascoltate, i loro tentativi di ribellione non considerati nella dovuta prospettiva.
Siateci. Vi aspettiamo il prossimo mese.

gruppo quinto presidio

Tag

NOmattatoio (28) resoconti (14) presidio (11) Roma (10) approfondimenti (7) stampabili (5) flash mob (4) presentazioni (3) Brescia (3) echi dal web (3) notizie (2) eventi (1) interviste (1) Lombardia (1)

Archivio

2016 (7)
2015 (27)