1°presidio a Montichiari: comunicato

Lo scorso 20 giugno si è tenuto il primo presidio NOmattatoio a Montichiari

Postato il 22 giugno 2015 23:05 da Cristina

Il 20 giugno scorso ci siamo trovati, in una trentina di persone, avanti al mattatoio di Montichari, in provincia di Brescia.

Il mattatoio, privato e con annesso allevamento di bovini, ha una "capacità produttiva" di 60 mila capi l'anno, leggiamo sul sito. Sessantamila animali uccisi in un anno. Sessantamila vite inghiottite all'interno di questo capannone anonimo, situato lungo una strada provinciale. Tra campi e case abitate da gente che, ogni giorno, apre la finestra ed incurante si affaccia su di esso, assistendo impassibile all'arrivo dei camion, allo scarico degli animali, al loro ingresso verso la loro ultima destinazione.

Oggi per quegli animali si è levata una voce.

Anche se la questura ci ha relegati in mezzo al nulla, lontani dalla strada e lontani dai cancelli del macello.

Perché, si sa, non solo i luoghi di sterminio e sfruttamento devono essere ben celati. Ma lo deve essere anche chi osa protestare, anche chi si oppone e lotta e si adopera affinché le cose vengano chiamate con il loro vero nome: non produzione, ma massacro. Non carne di qualità, ma corpi smembrati. Non rispetto del benessere animale, ma legittimazione e legalizzazione della sopraffazione compiuta in nome di una presupposta superiorità dell'essere umano su tutti gli altri abitanti del pianeta.

Ma la nostra voce, la loro voce, la voce del profondo e radicale dissenso verso ciò che è indiscutibilmente ingiusto e sbagliato non si è fermata, e non si fermerà, di fronte ad autorizzazioni negate ed imposizioni dettate da chi si erge a difensore di un sistema che trae linfa dallo sfruttamento sistematico e metodico del più debole.

Il presidio è stato sciolto.

Le lettere che componevano la scritta NOMATTATOIO sono state riposte.

Per comparire, a sopresa, nel centro di Montichiari.

Nella piazza principale, sotto le finestre delle case, di fronte ai tavolini dei bar, dove i bravi cittadini erano intenti a gustare l'aperitivo del sabato mattina.
Si voleva zittire la protesta, relegarla ai margini, e la protesta si è materializzata sotto gli occhi di tutti. In barba ai carabinieri e ai poliziotti che ci hanno seguito, fermato, identificato, e cercato di intimorire con minacce di conseguenze legali.

Gli animali hanno soltanto noi, non possiamo deluderli.Barry Horne

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